"L'utilizzo delle tecnologie innovative nelle pubbliche
amministrazioni mostra la usa utilità solo se è percepibile chiaramente il suo
contributo al miglioramento delle prestazioni finali rese agli utenti del
servizio pubblico.
Questo approccio non deriva soltanto da una corretta, ma generica affermazione
della centralità dell'utente finale - cittadino o impresa - nella attuazione
dell'e-government, ma dalla consapevolezza organizzativa che processi di
cambiamento rapidi e intensi possono essere avviati solo a partire dal
front-end delle organizzazioni, cioè dal luogo dove più frequentemente
l'organizzazione percepisce la pressione della domanda di servizi da parte dei
suoi clienti."
Così la Presidenza del Consiglio dei Ministri nella sua
premessa al bando di e-government. La Regione Marche ha così dato il via al
"Progetto Vicino", avente l'ambizioso obiettivo di offrire al cittadino e alle
imprese un accesso multicanale ai servizi normalmente erogati dalla pubblica
amministrazione solamente tramite uffici e sportelli. Per raggiungere lo scopo,
la Regione Marche ha così istituito uno staff di analisti e progettisti; il
loro compito sarà lo sviluppo su scala regionale dei 49 servizi al cittadino e
alle imprese previsti nel progetto "Vicino".